Quante e quali sono le parole straniere in italiano più usate? E soprattutto – vi starete chiedendo, oh caro lettore e cara lettrice – perché ho scelto un titolo così scemo e ho esordito con una domanda altrettanto scema? A questa seconda domanda rispondo subito, nella seguente premessa buona solo per il SEO che puoi saltare a pie’ pari (l’articolo vero inizia al punto 2.).

1. Parole straniere in italiano più usate: la premessa SEO che puoi saltare

Come potrai immaginare, una stringa come “parole straniere in italiano più usate” è quella che l’internauta medio chiederebbe a Google per sapere, appunto, quali sono le parole straniere più usate in italiano. Questa stringa è ciò che quei menteccatti che lavorano in Google chiamano long tail keyword, ovvero una parola chiave composta da più parole. Più è long la tail della keyword, più Google ti vuole bene.

Affinché ti voglia ancora più bene, vuole anche che queste parole chiave vengano inserite nel titolo dell’articolo, nel primo paragrafo, in un sottotitolo e almeno mezzo miliardo di volte volte di seguito nel corpo, sennò non ti indicizza. Eseguire quelle strategie che garantiscono a un articolo una buona indicizzazione nei motori di ricerca significa fare ciò che i sapienti del marketing umano che lavorano a Google chiamano SEO, cioè Search Engine Optimization, cioè ‘le cose che devi fare se non vuoi finire a pagina 182 fra i risultati di ricerca’, perché per essere ottimali in rete devi ripetere lo stesso concetto allo stesso modo di come insegnava Goebbels quando alla Germania ancora non bastava aver perso una guerra sola. A forza di ripetere le stesse cose come un disco rotto e brutto, alla fine qualcuno ti ascolterà e tu penserai pure che tieni ragione.

1.1. Altro sotto-sottotitolo, perché i paragrafi non possono essere più lunghi di 300 parole

Capito ora perché gli articoli di Aranzulla ti escono sempre per primi quando cerchi qualcosa e perché sembrano scritti da una scimmia bendata? Perché Aranzulla è stato uno dei primi a fare del buon SEO, ovvero a scrivere come vuole Google e come avrebbe voluto Goebbels, ovvero come una scimmia bendata, ubriaca e pure un poco fascista. Questo ha delle curiose conseguenze in termini di paradossi: in questi due paragrafetti che fortunatamente volgono al termine ho detto cose brutte bruttissime su Google ma visto che l’ho fatto bene Google è contento e questo articolo starà su su su su quando qualcuno cercherà parole straniere in italiano più usate. Bene così. Dunque, io a questo punto direi che la long tail keyword parole straniere in italiano più usate l’ho messa più o meno in tutte le parti dove la dovevo mettere, quindi posso tornare a scrivere normale.

2. Vocabolario di Base e prestiti: (almeno) due cose da leggere

2.1. Che cos’è il vocabolario di base

Al punto 4. elencheremo, dopo averle calcolate in separata sede, quante sono le parole straniere presenti nel lessico italiano e nella fattispecie nel suo vocabolario di base (d’ora in avanti, VdB).

Che cos’è il vocabolario di base dell’italiano? Sei certamente finito o finita nel posto sbagliato se speri che te lo spieghi io. Prima di tutto perché non son degno né capace di farlo, in secondo luogo perché c’è lo spiegozzo già bell’e pronto su Internazionale; terzo, perché questo contributo non mi permetterà di guadagnare né gloria né danaro: quindi stica. Se lo sai, sei già un(a) linguista e non te lo devo dire io, se non lo sai, leggiti il link di sopra e io avrò fatto qualcosa di buono.

C’è poi l’opzione che tu non lo sappia e non vuoi neanche aprire il link di sopra. In questo caso puoi continuare a leggere, e consultare solo quali sono i prestiti presenti nel lessico di base dell’italiano, tiè ti metto pure il >> link qui << o in alternativa puoi aprire un altro articolo che non sarà ben fatto come questo, ma a quel punto a me me ne fregherà poco perché tanto se sei arrivato o arrivata a leggere fino a questo punto hai letto almeno per un minuto e vuol dire che ho fatto del buon SEO (cfr. §1).

Con buona approssimazione, possiamo dire che il lessico di base (o vocabolario di base, a seconda di chi vuoi fare incazzare) è costituito da quelle circa 7.000 parole che diciamo, scriviamo, ascoltiamo o leggiamo nell’80-90% dei casi. Le parole letteralmente di base della lingua italiana.

2.2. Lavori quantitativi sul lessico italiano

2.2.1. La fabbrica delle parole e il BDVDB

Lavori quantitativi e statistici sul lessico italiano sono stati fatti ben prima e ben meglio di quello proposto in questo luogo. Ne cito solo un paio: il primo è La fabbrica delle parole. Il lessico e problemi di lessicologia (De Mauro 2005), dove vengono ripubblicate «alleggerite di qualche ripetizione e con una sola sostanziosa modifica […] le due prefazioni e la postfazione apparse nei volumi del Grande Dizionario Italiano dell’Uso)» (De Mauro 2005: IX). De Mauro parla a più riprese del VdB, ma la sua analisi riguarda maggiormente il lessico italiano nella sua interezza. Utilissima in tal senso, e in maniera collaterale per l’argomento che trattiamo qui, la Tavola 4. a p. 136, dove sono elencati i principali apporti esogeni al lessico italiano e che riporto qui sperando di stare entro i limiti della legalità:

parole straniere in italiano più usate
Dati da: De Mauro 2005: 136

Interamente dedicato al vocabolario di base è invece il BDVDB – Una base di dati sul Vocabolario di Base della lingua italiana di Thornton, Iacobini & Burani (1997), per il quale si segnala almeno l’interessante Appendice V (pp. 143-148). Qui, a un «Elenco di valori presenti nel campo fonte» (ad es. “fr” per francese, “gr” per greco, “long” per longobardo) vengono affiancati alcuni termini di origine corrispondente. Molte di quelle parole sono comprese ovviamente anche nella lista che trovi in fondo a questo articolo.

2.2.2. Il Lessico

Se ti interessano dati recentissimi sui pezzi che compongono l’italiano, ti puoi anche accattare il volumetto dal titolo eloquente Il Lessico di Luca Serianni, seconda uscita della collana Le Parole dell’Italiano del Corriere della Sera. In questo testo però lo studio – come da intento dell’intera collana – è molto meno impegnato perché deve giocofòrza arrivare al grande pubblico. Soprattutto, i dati sono tratti dal Devoto-Oli e non dal Grande Dizionario Italiano dell’Uso (d’ora in avanti GRADIT), e coinvolgono l’intero lessico e non solo quello di base.

2.3. Che cos’è un prestito linguistico

Ricapitolando, vogliamo vedere quante e quali sono le parole straniere in italiano più usate (chiedo perdono, come da punti 1. e 1.1. devo reinserire ogni tanto sta kw infame), ovvero di quelli che in linguistica vengono definiti prestiti. Se non sai cos’è un prestito ti basti la seguente definizione, presente proprio nel GRADIT, che è anche la fonte dalla quale abbiamo preso le nostre parole:

Prestito linguistico:

TS ling. fenomeno per cui una lingua trae da un’altra lingua un elemento, di solito un vocabolo, più o meno adattandolo al suo sistema fonologico e morfologico | l’elemento stesso

È chiaro, e noto, che l’etichetta di prestito in linguistica funziona poco e male: quando una lingua mutua una parola da un’altra non la prende in prestito, perché ‘prendere in prestito qualcosa’ significa anche restituirla. «Mi presti 500 euro? Tranquillo, non te li ridò». Non funziona, non va bene. Ma la definizione è oramai invalsa a quindi ce la teniamo così. In realtà alcune volte la parola viene restituita davvero (come nel caso di it. burlesco –> ing. burlesque –> it. burlesque) e in quei casi si parla di “cavalli di ritorno”. Ma questo è argomento per altra sede.

E dunque, fra quelle circasettemilaparole del vocabolario di base dell’italiano, quante hanno origine straniera? Cioè, quante sono prestiti da altre lingue?

3. La carica dei 501

Quelli che ho contato io al netto di possibili sviste sono in totale 501, poco meno del 10% rispetto al totale delle circasettemila entrate che compongono l’intero VdB.

Auspicabilmente la lista servirà ai linguisti e alle linguiste che vogliono avere sempre sotto mano l’elenco dei prestiti nel VdB, ai lettori e alle lettrici semplicemente curiosi, e a quella moltitudine di stronz- a chi teme che la vitalità dell’italiano sia messa in pericolo dai forestierismi. Perché ecco la novità: l’italiano sta benissimo, e sta talmente bene che nel 90% dei discorsi che teniamo rischiamo di usare senza neanche accorgercene una delle seguenti 501 parole italiane (oggi) ma forestiere (un tempo).

E ce lo diceva già Machiavelli nel 1524 che le lingue creano in maniera naturale ammischi meravigliosi che manco un Negroni. Riporto dal suo Discorso o dialogo intorno alla nostra lingua:

Non si può trovare una lingua che parli ogni cosa per sé senza haverne accattato da altri: perché, nel conversare gl’huomini di varie provincie insieme, prendono de’ motti l’uno dall’altro. Aggiugnesi a questo che, qualunque volta viene o nuove dottrine in una Città o nuove arti, è necessario che vi venghino nuovi vocaboli, et nati in quella lingua donde quelle dottrine o quelle arti sono venute; ma riducendosi nel parlare, con li modi, con li casi, con le desinenze e con gl’accenti, fanno una medesima consonanza con i vocaboli di quella lingua ch’e’ trovano, et così diventano suoi.

E SE CE LO DICEVA GIÀ MACHIAVELLI NEL 1524 CHE VA TUTTO BENE COSÌ PERCHÉ ALLORA IN NOME DEL CIELO ANCORA OGGI SU STA COSA DELLA LINGUA USURPATA VIOLENTATA SVERGINATA CONDANNATA C’È CHI CONTINUA A ROMPE ER CA-ma torniamo a noi.

3.1. Qualche curiosità

Analisi quantitative possono essere condotte su queste cinquecento parole e potrebbero rivelare dinamiche interessanti sulle modalità di accoglimento delle parole straniere nel nucleo più intimo dell’italiano attraverso la storia, ma non è questa la sede per andare troppo in profondità. Però se non posso fornire numeri rilevanti utili a spostare un poco più in là il confine dello scibile umano, posso quantomeno dare qualche curiosità. Tutti amano le curiosità, perdio.

Se non mi è sfuggito qualcosa, la parola straniera oggi presente nel VdB più antica è scarpa dal germanico (ca. 988), la più recente è motel dall’inglese americano, datato al 1955 ma sicuramente retrodatabile (una ricerca di 20 secondi ne riporta un’occorrenza sul Corriere della Sera del 28 aprile 1951, pagina 3, articolo «Come il castello delle streghe il nuovo albergo di Cincinnati» a firma di Guido Piovene).

Delle 38 lingue prestatrici di parole al VdB (dalla nostra lista sono ovviamente esclusi i latinismi, le formazioni in italiano, e i lemmi di origine incerta che insieme costituiscono la stragrande maggioranza del VdB) quella francese è la regina indiscussa. Insieme al francese antico ha passato al lessico di base ben 256 parole, il 51,09% delle 501 che abbiamo contato. Fra quelle che hanno prestato una sola parola, quattro lingue (polacco, rumeno, russo e serbocroato) sono entrate nel VdB con il solo etnonimo che identifica o dovrebbe identificare chi le parla. Sette sono i dialetti o le lingue italo-romanze dalle quali è “salita” almeno una parola: genovese, ligure, lombardo, milanese, napoletano, toscano e veneziano, a cui va aggiunto un caso di non meglio specificata origine dialettale.

3.1.1. Un mondo di colori

Prima del contatto con altre lingue, l’italiano doveva essere abbastanza grigio. E proprio grigio ci arriva dal francese antico, così come giallo, entrambi con antenati germanici. Germanico è anche bianco mentre il colore che definisce l’arancio deriva dal frutto arancia che deriva dall’albero arancio la cui parola è entrata dal persiano ed è di probabile origine sanscrita. L’azzurro azzurrissimo colore delle nazionali sportive italiane è di origine araba.

Sono prestiti anche tutti e quattro i punti cardinali: nord ed est dallo spagnolo, sud e ovest dal francese. Al francese e allo spagnolo dobbiamo anche un altro debito singolare: la parola etichetta è entrata nel lessico dell’italiano due volte e seguendo due trafile diverse: quella spagnola col significato di ‘cerimoniale osservato nelle corti regali’ e per estensione di ‘insieme delle norme di comportamento che regolano i rapporti formali della società’, quella francese con il significato di ‘foglietto o cartellino che si applica a un oggetto per indicarne il contenuto, il prezzo, il possessore e sim.’ (entrambe le definizioni sono tratte dal GRADIT).

Se al lettore o alla lettrice piacciono le percentuali, visto che a me piacciono i grafici a torta ne ho messo uno a fine articolo dove l’intero VdB è scomposto nei suoi pezzi, e dove ogni lingua rappresenta uno spicchio. EDIT: poi alla fine mi sono accorto che era improponibile mettere tutta quella roba in un grafico a torta e ne ho fatto uno schifoso con le barre verdi. Verde neon, però.

4. Prestiti nel Vocabolario di Base della lingua italiana

Ci siamo quasi, giusto un paio di indicazioni.

4.1. Il VdB di allora e il VdB di oggi

I dati  sono stati tratti dalla versione elettronica del GRADIT consultabile tramite dispositivo USB, commercializzata a partire dal 2007. Da allora l’opera di De Mauro è stata arricchita da almeno due contributi rilevanti per quello che ci interessa qui. Il primo è stato la nascita de Il Nuovo De Mauro, dizionario online consultabile sul sito di Internazionale.it e sicuramente aggiornato in termini di datazioni. La seconda è stata la pubblicazione nel 2016 del Nuovo vocabolario di base della lingua italiana che, pubblicato a distanza di 10 anni dalla fonte che ho usato io per estrarre i dati, sarà certamente differente in alcune sue parti. Alcune parole saranno passate da fondamentali ad alto uso, altre da alto uso ad alta disponibilità, altre ancora da alta disponibilità a fuori dal VdB. Altre, assenti nel 2007, vi saranno sicuramente entrate (e magari alcune di queste sono anche anglismi).

Sarebbe bello studiare quali proporzioni abbia assunto tale cambiamento ma, di nuovo, non è questo il contesto per farlo. Oppure l’hanno già fatto e io in quanto bestia ignorante non ne sono al corrente. Mo vedo e vi faccio sapere.

4.2. Come leggere la lista

Accanto a ogni parola fra parentesi è riportata la data di prima attestazione tratta dal GRADIT, ovvero la data di prima apparizione che abbiamo di questa parola in italiano. Le sigle fra parentesi si sciolgono come segue: av. ‘avanti, prima di’, ca. ‘circa’, in. ‘inizio’. Parimenti al Nuovo vocabolario di base della lingua italiana,  l’appartenenza di una parola a un determinato gruppo è contrassegnata dalla presenza o assenza segni paragrafematici. Le parole del lessico fondamentale (FO) si presentano in grassetto, quelle del lessico ad alto uso (AU) si presentano come testo normale, quelle del lessico di alta disponibilità (AD) sono riportate in corsivo. Per amore di completezza, spieghiamo anche cosa significano queste tre sigle (riporto da De Mauro 2005: 60).

FO: fondamentale; tra i lemmi principali, sono così marcati 2049 vocaboli di altissima frequenza, le cui occorrenze costituiscono circa il 90% delle occorrenze lessicali nell’insieme di tutti i testi scritti o discorsi parlati.

AU: di alto uso; sono così marcati 2576 vocaboli di alta frequenza, le cui occorrenze costituiscono un altro 6% circa delle occorrenze lessicali nell’insieme di tutti i testi scritti o discorsi parlati.

AD: di alta disponibilità; sono così marcati i 1897 vocaboli, relativamente rari nel parlare o scrivere, ma tutti ben noti perché legati ad atti e oggetti di grande rilevanza nella vita quotidiana.

Un’ultima cosa. Nella lista che segue a differenza del GRADIT l’alto tedesco è sotto la “T” anziché sotto la “A”. Dai, che senso ha metterlo sotto la “A” se il tedesco è sotto la “T”.

Fatte le doverose premesse, cominciamo. Buon viaggio.

parole straniere in italiano più usate
I prestiti nel VdB, in una boomerissima reverse wordcloud

Arabo (16)

albicocca (av. 1636), azzurro (av. 1276), catrame (sec. XIV), cotone (av. 1348), dogana (1264), giraffa (av. 1300), limone (av. 1544), magazzino (av. 1348), materasso (av. 1306), melanzana (av. 1557), ragazzo (av. 1312), ricamare (1400), tamburo (1305), tariffa (ca. 1338), zero (1427), zucchero (av. 1320)

Cinese (1)

tè (av. 1606)

Francese (210)

abbandonare (1211-13), abbonare (1801), accetta (in. XIV sec.), acrobata (1819), aeroplano (1898), agire (av. 1639), alleanza (1619), allineare (ca. 1690), ambulanza (1812), appesantire (1845), approfondire (1676), appuntamento (1502), arrangiare (1845), arruolare (2a metà XVI sec.), artiglieria (1473), assemblea (av. 1348), autobus (1913), autografo (1745), automatico (1819), automobile (1892), automobilista (1899), autorizzare (1623), autostop (1951), aviatore (1910), aviazione (1892), avvantaggiare (av. 1321), avventura (ca. 1250), avviso (av. 1321), azzardo (1644), bagaglio (1612), banale (1877), barone (av. 1294), barricata (1598), barriera (1644), bicicletta (1893), bidone (1853), biglietto (av. 1600), biliardo (av. 1574), bloccare (av. 1644), blocco (1833), blu (1863), bottiglia (av. 1566), bottone (1286), boxe (1894), bretella (1825), brigadiere (1668), brillantina (1892), burocrazia (1781), buttare (av. 1313), cabina (1853), cachet (1892), camion (1875), carabiniere (1660), caramella (1810), caratteristico (1553), cartuccia (1824), casco (1772), caserma (1669), ceramica (1865), cerniera (1708), chic (1873), chimico (1584), ciminiera (1853), cinema (1916), cinematografo (1898), clandestino (av. 1600), collant (1846), complotto (1679), comunista (1846), constatare (1797), controllo (1666), cosciente (1898), cravatta (1673), crema (1585), cretino (1789), dama (av. 1310), damigiana (1760), danzare (1a metà XIII sec.), derubare (av. 1276), detrito (1846), dettaglio (1699), diga (1628), diplomazia (1796), dose (av. 1597), dozzina (1260), egoismo (av. 1801), egoista (av. 1803), elettrico (1660), elicottero (1915), enciclopedia (1589-1600), equipaggio (1644), etichetta (1797), fagotto (1503-05), filtro (1765), finanza (av. 1540), flotta (av. 1506), foraggio (av. 1348), fornire (sec. XIII), franco (2a metà XIII sec.), frangia (sec. XIV), freccia (1344), frontiera (sec. XIII), furbo (av. 1484), furgone (1799), gabinetto (1582), galleria (1554), galoppare (sec. XIV), garzone (ca. 1274), gettone (1598), giaguaro (1824), giardino (sec XIII), gioia (sec XIII), gioiello (sec XIII), giuria (1875), grammo (1795), grattare (av. 1311), griglia (av. 1798), idrogeno (1795), ingombrare (1313-19), lama (2a metà XIII sec.), litro (1796), locale (1802), località (1663), lucchetto (av. 1547), macedonia (1895), madama (av. 1348), maionese (1855), mancia (ca. 1300), mangiare (1158), maniera (ca. 1257), manovra (1670), marciapiede (1779), marea (av. 1348), maresciallo (av. 1427), marionetta (av. 1679), massacro (1572), massaggio (1834), messaggio (av. 1250), metro (1801), miliardo (1797), moda (1648), oasi (1819), omaggio (sec. XIII), ossigeno (1795), ovatta (1647), ovest (1561), panettiere (1296), paniere (2a metà XIII sec.), papà (av. 1556), passaggio (av. 1257), pasticciere (ca. 1400), pattino (1640), pattuglia (1565), personaggio (av. 1566), petardo (1601), petrolio (av. 1375), piano (1685), piccante (av. 1597), picco (1612), pinguino (1751), pipa (1640), plotone (av. 1680), pompa (av. 1525), prigione (in. XIII sec.), profitto (1348-53), progetto (1553), purè (1773), puttana (sec. XII), quartiere (fine XIII sec.), racchetta (av. 1536), rango (1653), realizzare (1759), réclame (1858), redazione (1812), responsabile (1657), risorsa (av. 1576), ristorante (1798), roulotte (1911), rubinetto (1598), ruolo (1528), sabotaggio (1908), sabotare (1914), saggio (av. 1250), scartare (1855), scialle (1591), sciarpa (av. 1375), semaforo (1838), sergente (av. 1292), sofà (av. 1764), sorvegliare (1812), spiedo (av. 1292), stoffa (1667), svedese (1657), tappa (1652), terrazza (1581), terrorista (1795), tic (1840), timbro (1812), toilette (1695), torcia (av. 1348), torneo (av. 1292), tovaglia (1178-82), treno (1652), trincea (av. 1536), troppo (1239-40), trucco (1905), truppa (1568), turno (1673), vagone (1838), vantaggio (1a metà XIII sec.), varietà (av. 1916), vermouth (1773)

Francese antico (46)

arnese (fine XIII sec.), attrezzo (1666), balla (1341), banda (av. 1555), bastardo (av. 1306), battello (sec. XIII), batteria (1584), bersaglio (av. 1321), bordo (fine XII sec.), burro (av. 1313), busta (1797), congedo (ca. 1336), consigliere (1219), cugino (av. 1313), cuscino (2a metà XIV sec.), danese (sec. XIV), divisa (av. 1375), fianco (2a metà XIII sec.), formaggio (av. 1315), francese (av. 1310), giacca (1853), giallo (av. 1276), giostra (av. 1311), grigio (2a metà XIII sec.), guai (ca. 1224), guarire (1a metà XIII sec.), impicciare (2a metà XIII sec.), incrinare (1550), ingegnere (sec. XIV), inglese (1304-08), leggero (sec. XII), marciare (av. 1535), mestiere (av. 1292), miniera (sec. XIV), ostaggio (2a metà XIII sec.), pistola (1574), roccia (av. 1313), romanzo (sec. XIII), schifo (av. 1294), sentiero (av. 1294), smarrire (ca. 1250), spiedo (av. 1292), stoffa (1667), sud (1561), tulipano (1573), volentieri (av. 1250)

Francone (8)

banco (av. 1321), fresco (1a metà del XIII sec.), guanto (1265), roba (1291), smalto (ca. 1250), stallone (av. 1320), stampare (av. 1374), tappo (1760)

Genovese (1)

cavo (av. 1470)

Germanico (13)

bianco (sec. XII), bosco (1291), bracco (2a metà XIII sec.), brodo (1348-53), bucato (1306), fango (2a metà XIII sec.), gruppo (1536), guancia (sec. XIII), guerra (1274), lista (av. 1313), rubare (av. 1294), scarpa (ca. 988), trottare (av. 1292)

Gotico (12)

albergo (ca. 1274), bando (av. 1294), benda (1243), fiasco (av. 1313), guidare (2a metà XIII sec.), nastro (av. 1321), schietto (av. 1250), stalla (av. 1320), stecca (1348-53), strappare (1348-53), tacca (av. 1294), zuppa (av. 1375)

Greco (29)

agonia (av. 1342), analfabeta (1676), analisi (av. 1675), aristocratico (av. 1633), atmosfera (1680), autonomia (av. 1739), autonomo (av. 1755), bombola (1618), calligrafia (1737), categoria (1584), chitarra (1304-08), entusiasmo (1543-49), entusiasta (av. 1642), epidemia (1282), epoca (av. 1685), farmacia (1585), fase (1737), guscio (av. 1311), igiene (1820), ipsilon (1527), magari (1303), manicomio (1834), monarchico (av. 1610), paragonare (av. 1306), protagonista (ca. 1580), scheletro (av. 1576), sintomo (1561), tegame (av. 1400), tifo (1819)

Greco bizantino (5)

amnistia (1699), fanale (av. 1348), molo (av. 1313), pappagallo (2a metà XIII sec.), zingaro (av. 1484)

Inglese (29)

alluminio (1829), autocarro (1919), bar (1892), bistecca (1844), budino (1808), canguro (1784), cincin (1930), clan (1788), festival (1846), film (1889), gasolio (1942), goal (1900), intervista (1877), locomotiva (1826), panorama (1824), pigiama (1905), plaid (1757), pullover (1927), record (1884), romantico (1824), sport (1829), stop (1875), tennis (1828), turista (1837), turismo (1905), tunnel (1839), tram (1878), vitamina (1915), whisky (1788)

Inglese americano (2)

motel (1955), pullman (1869)

Ligure (1)

scoglio (sec. XIII)

Lombardo (1)

grappa (1876)

Longobardo (22)

balcone (1312), bara (av. 1321), federa (1354), grinza (av. 1484), palco (2a metà XIII sec.), palla (2a metà XIII sec.), panca (1303), ricco (av. 1292), riga (sec. XIII), sala (fine XIII sec.), scherzare (1313-17), schiena (av. 1313), spaccare (1560), stanga (1348-53), spranga (av. 1313), spruzzare (2a metà XIII sec.), staffa (2a metà XIII sec.), sterzo (1612), schiuma (av. 1292), stinco (1494), stucco (1355), tuffare (1340-42)

Milanese (1)

fifa (1884)

Napoletano (3)

carosello (1547), fesso (1898), vongola (1150)

Norvegese (1)

sci (1892-95)

Olandese (1)

pompelmo (1825)

Origine dialettale (1)

rosolia (av. 1306)

Persiano (2)

arancio (av. 1348), gelsomino (1348-53)

Polacco (1)

polacco (1558)

Portoghese (6)

ananas (1584), banana (1591), cobra (1797), cocco (1542), marmellata (1579), portoghese (av. 1529)

Provenzale (16)

agio (in. XIII sec.), annoiare (sec. XIII), artiglio (av. 1294), bandiera (sec. XIII), bugia (av. 1294), cavaliere (1a metà XII sec.), caviglia (av. 1294), coraggio (av. 1257), flauto (2a metà XIII sec.), leale (1219), linguaggio (ca. 1260), maglia (sec. XIII), noia (sec. XII), orgoglio (av. 1250), pensiero (1293-94), viaggio (fine XII sec.)

Provenzale antico (19)

affanno (av. 1321), ambasciata (av. 1294), ambasciatore (av. 1243), carriera (av. 1276), conte (sec. XII), merluzzo (sec. XV), preghiera (av. 1250), schiera (av. 1292), selvaggina (sec. XIII), selvaggio (av. 1250), sembrare (av. 1250), snello (av. 1294), sostegno (sec. XIII), straniero (av. 1320), targa (sec. XIV), traboccare (av. 1225) trabocchetto (av. 1606), urtare (fine XIII sec.), vegliare (av. 1250)

Rumeno (1)

rumeno (1872)

Russo (1)

russo (1771)

Serbocroato (1)

iugoslavo (1886)

Siciliano (1)

mafia (1863)

Spagnolo (30)

acciacco (1682), appartamento (1538), baccalà (ca. 1650), baracca (av. 1665), baule (1618), camerata (av. 1603), cannibale (1494), cioccolato (av. 1660), compleanno (1865), complimento (1547), disinvolto (1562), est (1561), etichetta (fine XVII sec.), gancio (av. 1470), giunta (1654), imbarazzare (av. 1600), maniglia (av. 1536), negro (1532), nord (1534), patata (1525), quintale (1300), rancio (1754), recluta (1664), regalare (1598), regalo (av. 1453), sigaro (1824), tabacco (1558), torero (1829), uragano (1534), vigliacco (1524)

Spagnolo antico (1)

azienda (1602)

Tedesco (7)

allergia (1923), alt (1889), benzina (1865), biologia (1828), birra (1521), brindisi (1534), farabutto (1a metà XVII sec.)

Alto tedesco (1)

guinzaglio (sec. XIII)

Tedesco antico (1)

tromba (sec. XIII)

Toscano (2)

sor (1855), sora (av. 1921)

Turco (4)

caffè (1585), divano (1529), tazza (av. 1400), turco (1a metà XIII sec.)

Veneto (1)

scampo (1923)

Veneziano (3)

arsenale (1305), burrasca (1550-59), ciao (1905)

parole straniere in italiano più usate
Prestiti nel vocabolario di base dell’italiano

Bibliografia

De Mauro, Tullio. 2000. GRADIT – Grande Dizionario Italiano dell’Uso. Torino: Utet

De Mauro, Tullio. 2005. La fabbrica delle parole. Torino: UTET libreria

Serianni, Luca. Il Lessico. Volume II della collana Le parole dell’italiano. Milano: RCS Media Group

Thornton, Anna Maria, Claudio Iacobini e Cristina Burani. 1997. BDVDB – Una base di dati sul Vocabolario di Base della lingua italiana. Roma: Bulzoni

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Triste postfazione:

(concludo qui in fondo inserendo altre tre volte la frase chiave. SECONDO GOOGLE LE 9 VOLTE CHE GIÀ COMPARE (contatele) ERANO POCHE, ‘cci sua. Ecco, così sei contento: 1 parole straniere in italiano più usate, 2 parole straniere in italiano più usate e 3 parole straniere in italiano più usate.

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