In questa pagine è presente una umile raccolta compilativa di articolidi merda di linguistica di merda, o #linguisticadimerda, o #LDM. La lista è in continuo aggiornamento, e gli articoli sono distribuiti area “scientifica”. Tutti gli articoli reindirizzano alla versione salvata nel WebArchive, cosicché sia possibile leggerli senza generare traffico per il portale che li ha pubblicati.

Cominciamo con il decalogo per il perfetto articolo di #LDM. Il perfetto articolo di Linguistica Di Merda:

  1. È pubblicato da una testata che ha diffusione nazionale, ma si trova anche in certi blog.
  2. L’autore o l’autrice che lo redige è nihilsciente di quella scienza altrimenti nota come linguistica.
  3. Attacca le istituzioni, meglio se linguistiche, meglio se la Crusca, perché la Crusca sta alla lingua come la Ka$ta sta al scittadino.
  4. Quando non postula fantasiose origini etimologiche, prende un fatto che negli anni passati ha coinvolto la succitata istituzione (diciamo, toh, “petaloso” o “esci il cane”); fatto già strumentalizzato all’epoca e rimasto tale nell’immaginario collettivo.
  5. Utilizza i relitti di quel fatto, in una parodistica imitazione dell’atto di fare notizia, personalizzandolo.
  6. Attacca il politico o la politica di turno (cfr. punto 3).
  7. Ricorre a uno dei tre temi caldi dell’ultimo decennio:
    – siamo sommersi dagli anglismi;
    – se tu dici ministra io dico pediatro;
    – i giovani sono diventati ignoranti, Contessa. Mala tempora currunt.
  8. Suggerisce che chi lo ha scritto abbia una ben chiara visione d’insieme del problema, tanto da poterne parlare con la sicumera di un Serianni qualunque.
  9. Propone la sua soluzione.
  10. Anzi no.

Fantalinguistica, fantaetimologia, ufolinguistica, fuffolinguistica

Ipotesi Sapir-Whorf

Italiano quarta lingua più studiata al mondo

Lingua e linguaggio

Merdialettologia

Che roba, Contessa. Non lo fanno più l’italiano di una volta

Miscellanea