Come sopravvivere all’esame di linguistica generale, tre anni dopo.

Attenzione: se non ti vuoi sorbire tutto il pippone sull’evoluzione della faccenda e vuoi leggere solo l’articolo, salta la parte scritta in questo colore qui, che non so come si chiama ma che ho dovuto scegliere obbligatoriamente perché era l’unico che non faceva troppo contrasto con lo sfondo.


Inizio del pippone

Quando nel 2016, onde fuggire la morte di stenti, iniziai la carriera di copywriter, pensavo che sarebbe stata una cosa a breve termine e accettavo di scrivere di qualsiasi argomento. Oggi continuo a pensare che è una cosa a breve termine e continuo a scrivere su qualsiasi argomento, ma sento di aver perso un po’ della verve dei primi giorni, al tempo in cui la versione originaria di questo articolo venne concepita.

“Come sopravvivere all’esame di linguistica generale” è stato uno dei miei primi lavori ed è apparso fra le pagine di Docsity. Poi la collaborazione con Docsity è terminata e oggi ripropongo qui l’articolo per una serie di ragioni. Primo, l’ho scritto io, è una specie di figlioccio e ci tengo a tenerlo “a casa mia”. Secondo, non so cosa sia successo nel frattempo, fatto sta che ora l’autore dell’articolo risulta essere tale Enovar, sebbene al fondo dello stesso appaia ancora il mio nome.

Terzo. All’ultimo Congresso Internazionale della SLI il professor Gaetano Berruto ci ha regalato uno splendido intervento dal titolo “Riflessioni sull’insegnamento della linguistica oggi (nelle sue molte anime)” dove fra i vari punti toccava quello di come gli stessi studenti di linguistica considerano questa disciplina. E fra le diverse citazioni prese da internet e riportate nello smanino spuntava proprio un estratto di “Come sopravvivere all’esame di linguistica generale”.

Dopo un primo momento di estasi per cotanta e immeritata citazione, ho compreso che non mi rispecchiavo più completamente nell’articolo originale perché nel frattempo sono cresciuto e cambiato. Ho deciso pertanto di riprenderlo e aggiornarlo alla mia visione moderna delle cose, in questa specie di versione author’s edit che però chiamo director’s cut perché dobbiamo essere indie e quindi tutti un po’ cinefili, e che arriva tre anni dopo quella originale.

Fine del pippone

Come sopravvivere all’esame di linguistica generale, director’s cut

Ahhhh, la linguistica generale! Croce e delizia (più croce che delizia) di chiunque affronti un percorso accademico di stampo umanistico. Sopravviverle è difficile, ma non impossibile: basta accettare il fatto che esistono alcuni giochi a cui non puoi barare.

Un serissimo Ferdinand de Saussure, autore della bibbia di ogni linguista: il Cours de linguistique générale

La più umana fra le scienze, la più scientifica fra le arti

Che tu sia Noam Chomsky o l’ultima delle matricole iscritte all’Università dell’Albero Azzurro, poco importa: se hai intrapreso la carriera dell’umanista l’esame di linguistica generale sarà quello per il quale verserai o avrai versato più sudore, lacrime e sangue. Probabilmente sarà anche il primo che dovrai sostenere.

E vista la pletora di commenti e ingiurie che viene riversata sulla più venerabile delle materie subito dopo ogni sessione d’esame di ogni ateneo di qualsiasi pianeta di ogni galassia in ogni tempo «passato, presente e futuro, in qualunque dimensione nota e sconosciuta» (se hai fra i venti e i quarant’anni e non hai afferrato la citazione: come on), su Docsity spiegavo dietro un misero compenso e in 5 semplici punti come affrontare con successo le insidie della più umana fra le scienze, la più scientifica fra le arti (ecco, questa è una citazione che sono convinto di aver inventato io, se non fosse così non esitate a farmelo presente).

1. La scuola è finita. Andate in guerra

superare l'esame di linguistica generale
Zio Noam Chomsky, linguista, attivista e genio vivente, augura a tutte le matricole un sereno inizio di anno accademico

Okay, hai superato brillantemente la maturità. Bene. Ora però sei all’università, e la prima cosa che devi fare è quella di settare il cervello su nuove frequenze. L’università non è più difficile del liceo, ma va affrontata con la maturità intellettuale della quale, si suppone, tu ora disponga. La linguistica generale richiede una tale maturità, soprattutto nel riuscire a individuare un metodo di studio che ti avvicini a pensare come uno scienziato, come un linguista, ovvero analiticamente. Nessuno te lo insegnerà, ma se ti applichi lo imparerai da solo. E più ti applicherai, prima lo imparerai; e prima lo imparerai, più agevole sarà il tuo percorso di studi. Perché nessuno nasce tonto, ma nessuno può permettersi di rimanere pigro.

2. Chi ha paura dei tecnicismi?

linguistica generale

Una delle prime cose da accettare è che quello di linguistica generale sarà il primo corso della tua carriera a introdurre nel tuo vocabolario un numero importante di parole nuove che prima non conoscevi. Parole che ti verrà richiesto di imparare.

Molti mollano perché a un certo punto si stancano di dover avere a che fare con un linguaggio tecnico e settoriale così variegato e apparentemente complicato. Ma anche qui c’è un trucco. Ti ricordi quando ti dicevano che è sbagliato studiare a memoria? Bugia. Il linguaggio tecnico va imparato subito; per le sfaccettature semantiche e gli approfondimenti invece prenditi il tuo tempo. E una volta passato l’esame sentiti libero di dimenticare tutto. A meno che non tu non abbia una particolare propensione per il sado-maso e voglia fare il linguista (siamo più di quel che credi, ti divertirai!).

2.1 Interlude

A proposito. Se passi l’esame, non pensare di essere più intelligente degli altri. Hai fatto solo il tuo dovere. Per favore, non iniziare a condividere contenuti dalle migliaia di pagine Facebook che si occupano della pur venerabilissima attività di realizzare meme linguistici sparandoti le pose che a stento ti potresti permettere pure se avessi scoperto il Jedek. Non perdere il decoro. Non diventare un nerd della linguistica, spesso chi si qualifica “nerd della linguistica” è un idiota, lo sapevi? Hai passato un esame cristo santo, non la Linea Gustav. Datti un contegno, a nessuno piacciono i talebani delle lingue.

3. A me mi si può dire

come sopravvivere all'esame di linguistica generale
Tipica evoluzione di tipico studente di scienze linguistiche negli anni

Veniamo ora al bello della materia.

Capire la linguistica ti permetterà di avere una mente più aperta in merito a quello che è il più potente mezzo di sopravvivenza di cui l’uomo dispone, lo strumento ideologico per eccellenza che in ultima analisi ci differenzia dalle bestie: il linguaggio. Averne consapevolezza, comprenderne il funzionamento e l’evoluzione storica, accettarne la ricchezza e la diversità, vuol dire intraprendere un percorso che ti migliorerà non solo come studente o studentessa, ma anche come essere umano. Un bravo linguista deve essere prima di tutto un bravo umanista, e un bravo umanista deve essere prima di tutto una brava persona. Sennò cambia mestiere.

La linguistica non farà di te un Grammar Nazi frustrato. La linguistica ti renderà un Grammar Jedi, uno dei pochi eletti fortunati che ancora si ergono a baluardo in difesa della libertà del parlante di esprimersi come minchia preferisce. Ancora: se ti fregi dell’appellativo di linguista e ti diverti a correggere i ma però di quelle persone che pagine piene di disagio e classismo (cof-Superuovo-cof) ti hanno convito a bollare come “analfabeti funzionali”, cambia mestiere.

4. Procrastinare non ti salverà

Parliamoci chiaro, per la maggior parte degli esami potrai fare come vuoi: studiare poco, studiare male, non studiare per niente. Li passerai. La linguistica generale non ti dà questa possibilità, richiede la tua attenzione e la tua dedizione più totale, un po’ come quando riesci finalmente a far l’amore con la tua star del cinema preferita: sai che non sarà per sempre, ma ora che ci sei tanto vale impegnarti come si conviene.

Errore ancora più grave sarebbe quello di lasciarsela come ultimo esame dopo un paio di bocciature. Non farlo assolutamente. Anzi, se come materia non ti piace, toglitela quanto prima possibile, costi quel che costi, quale che sia il tuo voto: farai un favore a te, a chi ti vuole bene, e senza saperlo anche alla buonanima di Ferdinand de Saussure.

5. Studia, pare funzioni

Perché alla fine della fiera, il problema dei problemi per quel che riguarda l’esame di linguistica è solo quello: allo studente medio non va di studiare.

Attenzione, studente medio non vuol dire tutti gli studenti. Tu non sei tutti gli studenti. Tu sei speciale, vero? Per questo, sarai contento di sapere che la linguistica fa molta selezione fra meritevoli e arrivisti.

È una materia che non ti permette di improvvisare, vuole il tuo tempo e ti ricambia con la soddisfazione personale di essere riuscito laddove molti falliscono. Seguire le lezioni (n.b.: ‘seguire le lezioni’ ≠ ‘sedersi all’ultimo banco a guardare le stories su instagram di gatti vegani’) e fare gli esercizi è quanto di più banale ti si possa chiedere, e quanto di più giusto tu debba fare.

Conclusioni

Riassumendo, l’esame di linguistica generale è tosto ma giusto, e ti permette fin da subito di capire che tipo di studente sarai. Con le sue molteplici anime, questa disciplina ti dà la possibilità di ritagliarti sin dai primi mesi di università il tuo spazio in quel grande marasma che è il mondo accademico, formandoti non solo come studente ma anche come individuo perché non ti chiederà solo di acquisire 6, 9 o 12 CFU, ma di farlo buttando il cuore oltre l’ostacolo.

Wanna more?

Questa guida non poteva avere pretese di esaustività per tanti motivi. Per questo, ho ritenuto saggio prima di salutarci consigliare qualche lettura che tornerà utile a chi vuole saperne di più.

  • Chi è completamente digiuno di linguistica e cerca una lettura for dummies (ma certamente curata, precisa e affidabile) apprezzerà i contenuti di Tutto ciò che hai sempre voluto sapere sul linguaggio e sulle lingue, a cura di Nicola Grandi e Francesca Masini.
  • Sulle peculiarità dei linguaggi settoriali e delle lingue speciali si vedano i capitoli 5 e 6 del Manuale di linguistica italiana di Luca Serianni e Giuseppe Antonelli.
  • A me mi: è una forma corretta? Scheda nella sezione della consulenza linguistica sul sito dell’Accademia della Crusca.
  • Stralci illuminanti di letteratura su come comportarsi rispetto alla scrittura, alla scienza e all’università in generale si trovano in Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco. Come si evince dal titolo, è un testo che andrebbe affrontato a ridosso della stesura della tesi di laurea, ma in qualsiasi momento vale la pena consultare i capitoli sull’umiltà (IV.2.4.) e l’orgoglio scientifico (V.6.).
  • In aggiunta al manuale consigliato dai tuoi docenti, un testo spesso consigliato per prepararsi all’esame di linguistica generale è Linguistica generale: esercitazioni e autoverifica di Slivia Luraghi e Anna M. Thornton.

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